Monica Parola

Dottore di ricerca in Storia Moderna si è occupata di storia della famiglia e storia delle donne nella società napoleonica, pubblicando articoli sulla tutela dei minori e sulle vedove. I suoi interessi riguardano la società napoleonica con particolare riferimento alle classi dei mercanti e degli artigiani. Attualmente le sue ricerche si orientano sul funzionamento della fiscalità nel periodo napoleonico e sulla storia del commercio e del lavoro nel XVIII e XIX secolo. Per quanto riguarda Alessandria si è occupata del passaggio da artigianato a manifattura dell’industria del cappello e del commercio dei contadini della zona dell’attuale provincia alessandrina attraverso l’analisi delle contravvenzioni per contrabbando nel Settecento.

Il mio interesse per la storia, che al liceo mi sembrava molto noiosa, è nato proprio dalla volontà di demolire dei pregiudizi e dei sensi comuni come l’idea di progresso di cui gli storici non erano immuni e ricordo in particolare l’articolo di Grendi sul senso comune storiografico: G. Grendi, Del senso comune storiografico, in «Quaderni Storici», 41 (1979), pp. 698-701 per quando riguarda il metodo sono debitrice al famoso articolo di C. Ginzburg e C. Poni, Il nome e il come. Mercato storiografico e scambio disuguale, in «Quaderni Storici», 40 (1979), pp. 181-190 che invitava ha fare del nome proprio di una persona l’indicatore che poteva permettere di costruire una modalità nuova di ricerca nella storia sociale attraverso l’intreccio di catene documentarie relative a singoli individui o famiglie. Naturalmente tutti questi temi sono propri della ricerca di Giovanni Levi di cui ricordo il libro più importante e noto G. Levi, L’eredità immateriale, Carriera di un esorcista nel Piemonte del Seicento, Torino 1985 e in particolare il capitolo dedicato al mercato della terra e alle strategie familiari. Per quanto riguarda invece i singoli argomenti di ricerca segnalo per quanto riguarda la vedovanza Palazzi, Le donne sole. Storie dell’altra faccia dell’Italia tra antico regime e società contemporanea, Bologna 1997. Il mondo del lavoro è un tema che mi interessa molto soprattutto nelle situazioni di cambiamento e alle conseguenti resistenze alle mutazioni per esempio l’abolizione delle corporazioni in epoca napoleonica e il passaggio da realtà artigianali a quelle manifatturiere alla fine dell’Ottocento e all’inizio del Novecento. Sul mondo del lavoro in Ancien Régime segnalo: S. Cerutti, Mestieri e privilegi. Nascita delle corporazioni a Torino. Secoli XVII-XVIII, Torino 1992; ;E. De Fort, Mastri e lavoranti nelle università di mestieri fra Settecento e Ottocento, in Storia del movimento operaio, del socialismo e delle lotte sociali in Piemonte, a cura di A. Agosti, G. M. Bravo, Bari 1979, vol. I, Dall’età preindustriale alla fine dell’Ottocento, pp. 89-141 e L. Allegra, Fra norma e deroga. Il mercato del lavoro a Torino nel Settecento, in «Rivista Storica Italiana», CXVI (2004), pp. 872-925. Per quanto riguarda il primo periodo industriale F. Ramella, Terra e telai. Sistemi di parentela e manifatture nel Biellese dell’Ottocento, Torino 1984 e M. Gribaudi, Mondo operaio e mito operaio. Spazi e percorsi sociali a Torino nel primo Novecento, Torino 1987. Attualmente mi sto occupando dell’impatto del sistema fiscale francese sulla società torinese nel periodo napoleonico nel tentativo di cogliere la reazione, (rifiuto, adesione, contrattazione) dei ceti medi a queste nuove forme di tassazione e segnalo i libri di G. Ardant, Théorie sociologique de l ’impôt, 2 voll., Paris 1965 e G. Ardant, Histoire de l’impôt, 2 voll., Paris 1971 e l’articolo diLevi, Carrières d’artisans et marché du travail à Turin (XVIII-XIX siècles), in «Annales ESC», XLV (1990), pp. 1351-1364. Infine per quel che riguarda il commercio dei contadini in Ancien Régime segnalo l’analisi socio-economica diRadeff, Du café dans le chaudron. Économie globale d’ Ancien Régime (Suisse occidentale, Franche-Comté et Savoie), Lausanne, 1996.


Curriculum vitae

Data e luogo di nascita:
16/01/1964
Asti
Residente in :
via Montà, 25/A
14037 Portacomaro (AT)
0141/20.22.57
0338/81.26.914
e.mail: parola.monica@virgilio.it

Dopo gli studi presso il liceo scientifico di Asti, ha conseguito la laurea in Lettere Moderne, indirizzo storico, presso l'Università di Torino - valutazione 110 e lode/110 - con una tesi di laurea riguardante Parentela e mestieri a Torino nel periodo napoleonico attraverso i consigli di famiglia (1992). Nell’anno accademico 1993-1994 ha coordinato con il prof. Sandro Lombardini il seminario di Storia Economica "Stratificazione e mobilità sociale nella Torino del primo Ottocento" presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino. Negli anni 1996-1997 ha esercitato l’attività di archivista presso l’Archivio Storico del Comune di Asti. Dal 1992 ha svolto attività di ricerca presso gli Archives Nazionales e la Bibliothèque Nationale di Parigi. Negli anni 2001-2004 ha collaborato con il prof. Claudio Rosso nel laboratorio di scrittura storica presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università del Piemonte Orientale con sede a Vercelli. Nel 2005 conseguito il Dottorato di ricerca in Scienze Storiche presso l’Università del Piemonte Orientale, con una tesi relativa a Stratificazione sociale a Torino nel periodo napoleonico. I mestieri e le élites.

Convegni, collaborazioni e progetti di ricerca

Nel novembre 1994 è intervenuta, quale relatrice, al convegno Les réseaux de parenté organizzato dalla Société di Démographie Historique, presso l'Università di Paris Sorbonne. Nel giugno 1995 ha partecipato, quale relatrice, al convegno Identità e appartenenza. Donne e relazioni di genere dal mondo classico all'età contemporanea organizzato dalla Società italiana delle storiche presso la Facoltà di Economia a Rimini. Nel 1998-1999 si è occupata della redazione degli inventari archivistici, riguardanti il materiale prodotto dalle associazioni devozionali di alcuni paesi dell’astigiano, pubblicati in A. Torre (a cura di) CArchivi, edifici, arredi nell'Astigiano dal XVII al XX secolo, Torino 1999.Nel 2001-2002 ha partecipato allo “schedario storico-territoriale dei comuni piemontesi” patrocinato dalla Regione Piemonte e diretto dal prof. Renato Bordone. Nel giugno 2006 è intervenuta, quale relatrice al III Congresso dell’associazione italiana di storia urbana svoltosi a Torino intitolato La città e le regole. Nel 2006 ha collaborato con il comune di Alessandria all’organizzazione del Museo Borsalino occupandosi in particolare della ricerca scientifica sui fondi archivistici.

Pubblicazioni e recensioni

I consigli di famiglia a Torino nel periodo napoleonico: una fonte per lo studio della parentela in « Bollettino Storico-Bibliografico Subalpino », XCI, fasc.II, (1993).

La parenté et les metièrs à Turin pendant l’époque napoléonienne in « Annales de Démographie Historique » (1995).

Famiglia e parentela a Torino nel periodo napoleonico in Società Italiana delle Storiche, Identità e appartenenze, Primo Congresso della Storiche Italiane, Bologna 1996.

Reti parentali e reti sociali nel periodo napoleonico. I consigli di famiglia in « Bollettino del diciannovesimo secolo », 5 (1996).

Secondo Pia e la vita pubblica astigiana nel primo Novecento in G. Boschiero (a cura di) Secondo Pia Fotografo della Sindone. Pioniere itinerante della fotografia. Immagini di Asti e dell'Astigiano, Asti 1998.

Vedove e orfani a Torino nel periodo napoleonico in G. Calvi, I. Chabot (a cura di) Le ricchezze delle donne. Diritti patrimoniali e poteri familiari, Torino, 1998.

Cultura popolare tra Settecento e Ottocento: una cronaca redatta in una comunità rurale dell'Astigiano, in « Bollettino Storico-Bibliografico Subalpino », XCVI, fasc. II, (1998).

Associazioni devozionali nell'Astigiano, in A. Torre (a cura di) Archivi, edifici, arredi nell'Astigiano dal XVII al XX secolo, Torino 1999.

Recensione a Le risorse culturali delle valli monregalesi e la loro storia, a cura di Giovanna Galante Garrone, Andreina Griseri, Sandro Lombardini, Lorenzo Mamino, Angelo Torre, Savigliano, L’Artistica (Comunità Montana Valli Monregalesi), in « Bollettino Storico-Bibliografico Subalpino », XCIX, fasc. I (2001).

Diventare rivoluzionari: esperienza individuale ed esperienza collettiva, in «Quaderni Storici», XXXIX (2004)

Commercio locale e commercio internazionale nella società contadina d’Antico Regime, in A. Torre (a cura di) , Per vie di terra. Giurisdizioni, commercio e confini nel Settecento, Milano (2007).

Traffici mercantili nel territorio di Alessandria in epoca moderna, in G. Spione e A Torre (a cura di), Uno spazio storico: committenze, istituzioni e luoghi del Piemonte meridionale, Torino (2007).